Roland Garros: Zverev, l’esperienza conta. Batte Jodar in tre set e fa un passo importante
[2] A. Zverev b. [27] R. Jodar 7-6(3) 6-1 6-3 Alexander Zverev è il primo semifinalista del Roland Garros: Rafael Jodar lotta per un set, ma si inchina con il punteggio di 7-6(3) 6-1 6-3. Un inizio di partita difficile, in cui il classe 2006 spagnolo surclassa il numero 3 del mondo da fondocampo, lascia ben presto spazio alla rimonta di carattere del tedesco. Complice un calo sempre più evidente di Jodar, che sbaglia qualche diritto, Zverev si fa più consistente e nel primo set ribalta un 5-2, prendendosi il vantaggio al tiebreak. Gli altri due parziali sono pressoché un assolo da parte di Sascha. La 27esima testa di serie cede alla stanchezza psicofisica e non riesce a organizzare la rimonta. Il secondo favorito del torneo trova profondità e cambi lungolinea che funzionano, incrementando sempre più il proprio livello. Conclude con 35 vincenti e 35 errori non forzati – per il madrileno sono rispettivamente 22 e 29 – cui si aggiungono 7 ace e un 80% di prime in campo che gli dà sicurezza nei momenti di difficoltà. La vittoria su Jodar regala a Zverev la quinta semifinale al Roland Garros. Adesso Alexander attende uno tra Jakub Mensik e Joao Fonseca per giocarsi la seconda finale della carriera a Parigi, la quarta in uno Slam. Per Jodar si conclude una stagione sulla terra rossa che è stata quella della sua esplosione sul palcoscenico del tennis mondiale. L’iberico lascia la Francia con il best ranking – da vedere se sarà numero 23 come suggerisce la classifica live – e una Race che, collocandolo tra i primi dieci, restituisce il valore dei risultati delle ultime settimane. Primo set: Jodar surclassa Zverev da fondocampo, poi cala e cede al tiebreak Sotto il tetto chiuso del Philippe Chatrier il primo quarto di finale si apre all’insegna della lotta. Zverev inizia palesando un’aggressività tattica che sta provando ad attuare dall’inizio della stazione. Pur con due errori di diritto, Sascha si procura subito una palla break, con la complicità di un Jodar un po’ falloso in avvio. Con un colpo comodo sul suo rovescio, il tedesco opta per una smorzata non impeccabile e spreca una ghiotta occasione. Per completare l’opera, non capitalizza neppure la seconda opportunità che Rafael gli offre, con un rovescio lungolinea in corridoio. Così, dopo 14 punti lo spagnolo salva il turno di servizio e prende coraggio per affrontare il gioco in risposta. Il madrileno si guadagna a sua volta due palle break stavolta consecutive, ma l’esito è il medesimo. I rimpianti sono in particolare per la prima chance, con un rovescio in avanzamento fermato dal nastro. Sulla seconda, invece, Zverev si cimenta in una tripla combinazione servizio-diritto-smash al rimbalzo.Se Jodar dimostra di aver rimesso a posto la battuta, il numero 2 del seeding è costretto ancora a ribaltare un 15-30, sinonimo di una poca tranquillità di fondo con i colpi di inizio gioco. L’intraprendenza dei primi scambi ben presto cede il passo a una difficoltà nel contenere la vivacità dell’avversario. Nel sesto gioco il numero 29 del mondo torna ad avere due palle break. Se sulla prima il nativo di Amburgo si appoggia alla prima di servizio, sulla seconda Rafa non perdona. Il 19enne conduce lo scambio e al momento giusto piazza il diritto vincente. Dopo aver surclassato Zverev da fondocampo per praticamente tutto il set, Jodar avverte la tensione quando deve servire per il primo parziale e cede la battuta a 0. Sascha alza le traiettorie provando a non sbagliare e riesce a mettere a referto il controbreak del 5-4 prima di operare il riaggancio in extremis. Addirittura il numero 3 ATP in risposta infila quattro punti consecutivi e ribalda il 40-0 iniziale per prendersi il break point. Dopo il rovescio lungolinea da campione che gli ha dato il vantaggio, però, non fa partire lo scambio con una risposta lunga su una seconda di servizio.I verdetti sono demandati al tiebreak. Zverev serve solo prime, Jodar non si aiuta con il servizio e dal 3-3 incassa una striscia di 4 punti che regala il primo parziale al tedesco. Secondo set: Zverev dilaga per 6-1 La seconda frazione si apre ancora con Zverev sottopressione al servizio. A suon di smash precisi e potenti ribalta ancora il gioco da 0-30 e sale 1-0. Nel quarto gioco è Jodar a fronteggiare la medesima situazione. Tuttavia, lo spagnolo recupera due quindici ma con un diritto in rete concede la palla break. Sascha fa partire lo scambio ma la sua risposta risulta corta e Rafael può sprigionare il diritto. Alla seconda opportunità del gioco, però, il secondo favorito del tabellone mette da parte la consueta attitudine attendista e con il timone dello scambio nelle sue mani piazza l’allungo sul 3-1. Il tedesco dilaga e vola 5-1. Con un punto manovrato alla perfezione, ultima il doppio break di vantaggio con una smorzata millimetrica – forse la prima di un match in cui il drop shot di Zverev è tutto tranne che a fuoco. A Jodar non basta una difesa sublime, in un momento in cui le sue soluzioni faticano a impensierire il rivale. Ciononostante, con qualche colpo sgangherato Alexander offre la possibilità allo spagnolo di recuperare uno dei due break. Il lob di Jodar supera i due metri di altezza di Sascha, ma atterra fuori e con questo sfuma la possibilità di accorciare le distanze. Così, il numero 3 del mondo sigilla il parziale per 6-1 ed è a un set dalla quinta semifinale del Roland Garros. Terzo set: Zverev è il primo semifinalista del Roland Garros, Jodar si arrende in tre set Il terzo parziale è inaugurato dal sesto gioco di fila di Zverev, che mette a referto il break in avvio e prova a indirizzare inesorabilmente il match. Le energie del classe 2006 di Madrid paiono andare calando sempre più. Anche il rovescio con cui cede la battuta si spegne in rete, denotando una certa stanchezza e una brillantezza a cui davvero manca la scintilla. Jodar riesce comunque a arginare il momento negativo tenendo la battuta sul 2-0, dopo aver ceduto sette giochi consecutivi. La testa di serie numero 27 rimane attaccato alla partita e al torneo salvando i propri turni di servizio senza concedere opportunità. Proprio quando Zverev sembra in controllo della situazione, Rafael piazza due ottime risposte, poi ci pensa un rovescio lungolinea in corridoio da parte di Sascha a propiziare una chance di rientrare. La prima di servizio salva il numero 3 ATP, che non trema alla prima difficoltà dopo tanto tempo e si porta 5-3. Zverev chiude il match in risposta al primo match point, con un diritto in corsa che sigilla una prestazione concreta; Jodar saluta il Roland Garros a testa alta. ...